ciò che accomuna ogni persona è il dolore
ciò che ogni persona pretende è il rispetto
ciò che sogna ogni persona è la serenità









Popoli nativi

Dovrete ucciderci tutti perché non potete distruggere il nostro spirito...

Come potete comprare o vendere il cielo, il calore della terra? L'idea ci è estranea. Se noi non possediamo la freschezza dell'aria o il luccichio dell'acqua, come potete voi comprarli? Ogni parte di questa terra è sacra per la nostra gente.

Ogni splendente ago di pino, ogni spiaggia sabbiosa, la bruma delle scure foreste, ogni radura e ogni insetto ronzante sono sacri nella memoria e nelle esperienze della nostra gente. La linfa che scorre negli alberi trasporta i ricordi dei nostri popoli.

I morti dell'uomo bianco dimenticano il paese della loro nascita quando vanno a camminare tra le stelle. I nostri morti non dimenticano mai questa bella terra, poiché essa è nostra madre. Noi siamo parte della terra ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono le nostre sorelle; il daino, il cavallo, la grande aquila, questi sono i nostri fratelli.

Le creste rocciose, le essenze delle praterie, l'impeto del puledro e l'uomo, tutto appartiene alla stessa famiglia.

Questa terra è sacra per noi. L'acqua scintillante che scorre nei ruscelli e nei fiumi non è solo acqua, ma il sangue dei nostri antenati.

I fiumi sono nostri fratelli, essi placano la nostra sete. I fiumi trasportano le nostre canoe e nutrono i nostri figli.

Le tombe e le ceneri dei nostri padri sono luoghi sacri e così anche queste colline, questi alberi... Noi sappiamo che l'uomo bianco non capisce il nostro modo di vivere. Per lui una parte di terra è uguale all'altra. L'uomo bianco è come uno straniero che giunge di notte e prende dalla terra qualsiasi cosa gli serva.

La terra non è sua sorella, ma sua nemica, e quando l'ha conquistata, se ne va. Si lascia alle spalle le tombe dei suoi padri e non se ne cura. Strappa la terra ai suoi figli e non se ne cura. Egli dimentica le tombe dei suoi padri e i diritti di nascita dei suoi figli. Tratta sua madre, la terra, e suo fratello, il cielo, come oggetti da comprare, da saccheggiare, da vendere come pecore o collane lucenti. Il suo appetito divorerà la terra e si lascerà alle spalle solo il deserto. I nostri modi sono diversi dai vostri. La vista delle vostre città ci rattrista.

Ma forse siamo selvaggi e non capiamo. Non ci sono luoghi quieti nelle città dell'uomo bianco. Nessun luogo in cui udire il fruscio delle foglie in primavera o il battito delle ali di un insetto. Il frastuono sembra solo ferire l'orecchio. E cosa resta nella vita se l'uomo non può ascoltare il richiamo solitario del lupo o le discussioni delle rane intorno ad uno stagno di notte? Noi non capiamo.

Noi, popoli nativi del Pianeta Terra, preferiamo il delicato rumore del vento che increspa la superficie di uno stagno, preferiamo il profumo del vento stesso, purificato dalla pioggia di mezzogiorno o aromatizzato. L'aria è preziosa per i nostri popoli perché tutte le cose condividono lo stesso respiro: la bestia, l'albero, l'uomo, tutti. L'uomo bianco non sembra notare l'aria che respira. Come l'uomo morente, egli è insensibile al fetore.

Il vento che donò a nostro nonno il suo primo respiro, riceve anche il suo ultimo sospiro. E il vento darà anche ai nostri figli lo spirito della vita.

La terra è un luogo dove persino l'uomo bianco può andare a gustare il vento addolcito dalla fragranza dei fiori delle praterie.

Io sono selvaggio e non capisco altri modi di vivere. Ho visto migliaia di bisonti imputridire nella prateria, uccisi dall'uomo bianco che ha sparato loro da un treno in corsa.

Io sono un selvaggio e non capisco come il cavallo d'acciaio che sputa fumo possa essere più importante degli animali che noi uccidiamo solo per sopravvivere: cos'è l'uomo senza le bestie?

Se tutti gli animali sparissero, l'uomo morirebbe per la grande solitudine di spirito. Infatti, qualsiasi cosa succeda agli animali, presto accade anche all'uomo.

Tutte le cose sono legate tra loro. Dovete insegnare ai vostri figli che la terra sotto i vostri piedi è la cenere dei nostri nonni. Affinché rispettino la terra, dite ai vostri bambini che essa è arricchita dalle vite dei nostri antenati. Insegnate ai vostri bambini quello che noi abbiamo insegnato ai nostri figli: che la terra è nostra madre.

Qualsiasi cosa accada alla terra, accade anche ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su loro stessi. Noi sappiamo questo: la terra non appartiene all'uomo, l'uomo appartiene alla terra. Noi sappiamo questo: tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce una famiglia. Tutte le cose sono unite tra loro. Qualsiasi cosa accada alla terra, accade ai figli della terra. L'uomo non ha tessuto la stoffa della vita, è solo un filo di essa.
Qualsiasi cosa lui faccia alla stoffa, lo fa a se stesso.

Gli uomini vanno e vengono come le onde del mare.

Anche i bianchi scompariranno, forse anche prima delle altre tribù. Ma nel vostro perire risplenderete vividamente...

Quando l'ultimo uomo indigeno sarà svanito da questa terra e la sua memoria sarà soltanto l'ombra di una nuvola che passa sulla prateria, queste spiagge e queste foreste ospiteranno ancora gli spiriti della nostra gente. Perché essi amano questa terra come il neonato ama il battito del cuore di sua madre.









Sabra e Chatila


Parole già pubblicate

Tra il 16 ed il 18 settembre 1982, si compiva uno dei peggiori eccidi della storia contemporanea: quello di Sabra e Chatila, nella periferia ovest di Beirut. Il massacro è costato la vita ad un numero di persone compreso tra 762 e 3.500, in gran parte palestinesi e sciiti libanesi. I responsabili furono le Falangi libanesi, una milizia cristiana di estrema destra vicina al Partito Kataeb guidata da Elie Hobeika, e l'Esercito del Libano del Sud, con la complicità delle Forze di Difesa Israeliane (IDF – Israeli Defence Forces), allora impegnate nell'operazione "Pace in Galilea" nel sud del Libano.

Alle 6:00 del mattino del 15 settembre, l'esercito israeliano entrò a Beirut Ovest in violazione dell'accordo di cessate il fuoco.

Il pomeriggio del 15, Sabra e Chatila furono circondate dalle IDF, che stabilirono dei checkpoint all'entrate ed alle uscite per impedire ai profughi di lasciare i campi, ed utilizzarono numerosi palazzi abbandonati come punti di vedetta.

La prima unità delle Falangi composta da 150 uomini fece irruzione nei campi alle 18:00 del 16 settembre. Alle 19:30, il comando israeliano venne informato dai Leader falangisti che le IDF avrebbero dovuto astenersi dall'intervenire nelle operazioni compiute dalle milizie per garantire il loro successo. Durante l'irruzione furono attuate numerose esecuzioni sommarie: molti palestinesi vennero fatti mettere in fila per essere ammazzati. Di notte, su richiesta delle Falangi, le luci dell'esercito israeliano furono lasciate accese in tutta l'area dei campi, per permettere le esecuzioni.

Elaine Carey, giornalista del Daily Mail, in un articolo del 20 settembre 1982, raccontò così la tragedia di quei giorni: "Nella mattinata di sabato 18 settembre, tra i giornalisti esteri si sparse rapidamente una voce: massacro. Io guidai il gruppo verso il campo di Sabra. Nessun segno di vita, di movimento. Molto strano, dal momento che il campo, quattro giorni prima, era brulicante di persone. Quindi scoprimmo il motivo. L'odore traumatizzante della morte era dappertutto. Donne, bambini, vecchi e giovani giacevano sotto il sole cocente. La guerra israelo-palestinese aveva già portato come conseguenza migliaia di morti a Beirut. Ma, in qualche modo, l'uccisione a sangue freddo di questa gente sembrava di gran lunga peggiore".

Loren Jankins, autorevole firma del Washington Post, raccontò con altrettanto crudo realismo l'orrore a cui stava assistendo inerme: "La scena nel campo di Chatila, quando gli osservatori stranieri vi entrarono il sabato mattina, era come un incubo. In un giardino, i corpi di due donne giacevano su delle macerie dalle quali spuntava la testa di un bambino. Accanto ad esse giaceva il corpo senza testa di un bambino. Oltre l'angolo, in un'altra strada, due ragazze, forse di 10 o 12 anni, giacevano sul dorso, con la testa forata e le gambe lanciate lontano. Pochi metri più avanti, otto uomini erano stati mitragliati contro una casa. Ogni viuzza sporca attraverso gli edifici vuoti – dove i palestinesi avevano vissuto dalla fuga dalla Palestina alla creazione dello Stato di Israele nel 1948 – raccontava la propria storia di orrori. In una di esse sedici uomini erano sovrapposti uno sull'altro, mummificati in posizioni contorte e grottesche".

Il 15 settembre 1982 [nelle fonti arabe la data risulta: 16-18 settembre] in forza degli accordi e delle garanzie internazionali, i combattenti palestinesi che proteggono i loro campi profughi dall'invasione israeliana, lasciano il Libano per la Tunisia. Il ministro della difesa israeliano, Ariel Sharon, ne approfitta e fa circondare dai suoi soldati i due campi di rifugiati palestinesi a Beirut, Sabra e Chatila, ormai completamente indifesi. Nella notte Sharon vi fa penetrare i mercenari "falangisti" assoldati da Israele. L'eccidio, precedentemente pianificato, avviene alla luce dei bengala che i militari dello "Stato ebraico" lanciano per facilitare la "pulizia etnica". La mattanza dura quasi tre giorni, durante i quali Sharon impedisce a medici e ambulanze di accorrere ed ai giornalisti di raccontare. Alla fine il numero delle donne, dei bambini e dei vecchi torturati e uccisi è di circa 3000 e non sarà mai dato per certo, poiché gli israeliani con i bulldozer cercano di far scomparire i cadaveri dilaniati [i numeri di questo orrendo massacro vanno, in realtà, da 800 secondo la commissione israeliana Kahan fino a 3.500 secondo alcune fonti palestinesi].

Il 17 settembre, nel pieno del massacro, alcuni osservatori indipendenti riuscirono ad entrare. Tra questi vi era il giornalista e diplomatico norvegese Gunnar Flakstad, che osservò i Falangisti durante le operazioni di sgombero e rimozione dei corpi delle vittime dalle case distrutte nel campo di Chatila. Molti dei corpi ritrovati furono mutilati. Molti ragazzi furono castrati, molti vennero ritrovati con lo scalpo e altri ancora con la croce cristiana incisa sui loro corpi.

Janet Lee Stevens, una giornalista americana, in una lettera a suo marito, il dottor Franklin Lamb scrisse: "Ho visto donne morte nelle loro case con le gonne alzate fino alla vita e le loro gambe aperte; decine di ragazzi sparati dopo esser stati mutilati; bambini con la gola tagliata; una donna incinta con lo stomaco aperto e con gli occhi spalancati; innumerevoli bambini e neonati accoltellati e gettati nell'immondizia".

L'orrore nel mondo, e nella stessa Israele, è grande. A Tel Aviv 400.000 pacifisti danno vita alla più grande manifestazione nella storia di questo Stato.









Per fare tutto ci vuole un fiore

da una canzone di Sergio Endrigo

Per fare un fiore ci vuole un ramo
Per fare il ramo ci vuole l'albero
Per fare l'albero ci vuole il bosco
Per fare il bosco ci vuole il monte
Per fare il monte ci vuol la terra
Per far la terra ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore
Per fare un tavolo ci vuole il legno
Per fare il legno ci vuole l'albero
Per fare l'albero ci vuole il seme
Per fare il seme ci vuole il frutto
Per fare il frutto ci vuole il fiore
Ci vuole un fiore, ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore...









Berlin1922

Oggi ci sono io, il dr. Tuttologo, con la mia allieva Betty Scintilla, detta Sapientina...

Sì lo so...

Si saluta innanzitutto...

Sì lo so...

Ti farò una domanda, sei pronta?

...

Bene... La domanda è una domanda ideale, senza riferimenti storici, è un puro esercizio di Tuttologia... la domanda è la seguente:
Come si fa a costringere milioni di persone ad abbandonare le proprie case, i propri affetti, le proprie floride attività economiche, i propri divertimenti, i propri ristoranti, teatri, sale da concerto preferite, convegni scientifici... climi e lingue abitati da generazioni...
Immagina un luogo tipo Berlino, Parigi o Varsavia negli anni '20 del Novecento...
Come si fa a costringere milioni di persone a lasciare di corsa tanta ricchezza e tanta bellezza per andare a costituire uno Stato nel deserto, a vivere in mezzo ai pericoli, senz'acqua... attaccati a tradimento da popolazioni ostili mediorientali ma anche insulari?


Secondo me si potrebbe iniziare ad aizzare popoli interi contro la popolazione che si vuole trasferire; si potrebbe considerarli una razza inferiore; si potrebbe espropriarli dei beni, impedirgli di lavorare, di insegnare, di studiare, si potrebbe ammazzarli (ma non tutti) per spaventare i sopravvissuti, rinchiuderli in ghetti (tipo Varsavia o la Striscia di Gaza), farli ardere nei forni crematori...

In questo modo il terrore sarebbe così grande che i superstiti potrebbero considerare il deserto una terra promessa e, infischiandosene delle popolazioni native del deserto già umiliate dai soldati di un regno insulare distante più di 2000 miglia, potrebbero creare lì lo Stato di I......

Un'altra domanda:
Gli uomini, e le loro mogli, che più di tutti volevano lo Stato di I...... (raccogliendo fondi, facendo propaganda...) sono andati poi a stabilirsi nel deserto pieno di ragni, ovvero nella terra promessa dove scorre latte e miele? Hanno realizzato il sogno millenario di ritrovare la patria perduta? Hanno trascorso più di settant'anni vivendo continuamente in una guerra ad alta o bassa intensità? Hanno visto le facce delle loro figlie esplose sugli autobus, hanno mandato i loro figli a morire per la Grande I......?


Per quanto ne so questi grandi uomini che, come il sig. Marziale, "predicano bene ma razzolano male" vivevano in castelli e colline fra l'Europa e gli Stati Uniti... facevano il vino ed amavano l'arte... e avevano una intelligenza... sterminata...

Sono idee tue o le hai apprese da qualche parte?

Ho preso spunto dal libro di Edwin Black L'IBM e l'olocausto.

Non so se quello che dici sia vero... ora accendiamo una candela e prendiamo una pietra.









Paolotto

Che bella sorpresa professoressa Stella Pistol, continuano le ricerche sul Mindware teorico ed applicato?

Sono sempre più urgenti!

Cosa succede?

Vede mio nipote di 11 mesi?

Un bambino paffutello...

Fosse solo quello... Mangia come un lupetto, ma non pare troppo sveglio... che abbia un deficit cognitivo?

Bisogna aspettare per vedere come evolve...

Speriamo bene, ma sta creando seri problemi...

Mindware cosa c'entra?

Mindware si occupa del rapporto tra la tecnologia digitale e le persone, ed esiste anche una sezione di Mindware minorile.

Ci faccia capire...

Zio Vlad abita in Transilvania, ed ogni tanto viene a trovare il nipotino Paolino Paoletto Paolone Paolotto detto PPPP, mi segue?

Certo... certo...

Bene... Vlad usa il Browser Tor per le sue ricerche diciamo... segrete... da poco si è iscritto ad una chat per donatori di sangue, poi legge i giornali gratuitamente, sa... è molto interessato alla politica internazionale...
Ogni tanto fa speculazioni con bitcoin e monete virtuali...
Pensi che conosce a memoria i nomi di tutti gli azionisti delle maggiori banche d'affari del mondo, ed anche i nomi ed i cognomi e gli indirizzi delle persone che si occupano di pianificazione finanziaria e di gestione degli investimenti... parlo di cose importanti, roba grossa, conosce la gestione di capitali di sovrani e di gruppi vaticani? Tipo quello, come si chiama, Africarock... no... Blackmusic... no... Pietrapomice... beh insomma potete chiedere a Vlad anche perché anche lui voleva entrare nel giro della grande speculazione planetaria, quella che fa girare migliaia di miliardi di dollari al secondo in modo da guadagnare sulle piccole variazioni valutarie... quella che sposta in pochi minuti enormi masse monetarie (magari i fondi pensionistici di ignari minatori sardi o di pescatori svedesi) per costringere uno Stato ad attuare determinate riforme, oppure per far chiudere un'azienda florida... o delocalizzare per aumentare i margini di guadagno...
Beh insomma non l'hanno voluto, perché quando gli hanno chiesto l'entità del portafoglio ha messo la mano in tasca e glielo ha fatto vedere, e quando gli hanno suggerito di diversificare gli asset del portafoglio ha risposto che era un regalo di nonna e preferiva tenerlo...
Lo hanno cacciato a calci in culo urlandogli che era un pezzente ignorante... che disonorava il blasone di famiglia che in tanti secoli aveva servito re, nobili e potenti... non pezzenti.
Comunque noi amiamo zio Vlad, ci ha ospitato tante volte in Transilvania e poi ha una memoria fenomenale: è il fiore all'occhiello della famiglia.

E Paolotto?

Vlad ha la brutta abitudine di dormire tutto il giorno, si alza per cenare e solitamente lascia il cellulare con Tor sul comodino. Il cellulare ha la password sia chiaro...
Ma Paolotto che sta sveglio tutto il giorno... io sono presa dai miei studi, la mamma lavora, il padre è all'estero... insomma quell'imbranato di Paolotto dopo vari tentativi ha scoperto la password del cellulare dello zio.
Mentre Vlad dorme e io studio, Paolone apre Tor e vede un sacco di porcherie... in un attimo, col circuito onion chiunque, anche quel deficiente di Paolino accede a Film snuff, gruppi pedopornografici, mercati semilegali di droghe sintetiche e di tutti i tipi...

Una questione Mindware?

Non solo... anche etica, di democrazia, di civilizzazione. Come può uno Stato liberale, la più antica democrazia, la Magna Carta e minchiate simili permettere che un neonato veda tutto lo schifo del mondo in casa sua, sul comodino dello zio Vlad... pensi se fosse un bimbo sveglio cosa potrebbe succedere...

E quindi?

Non è finita, Paoletto, quel coyote, non so come, entra in un sito semilegale di vendita di armi... di tutti i tipi... E l'idiota di PPPP cosa fa secondo lei?
Compra un AK-47, un mitra Sten e una mitraglietta Uzi. Lei penserà che sia finita?
E non è finita... perché il decerebrato compra anche i proiettili, sempre con la carta di credito dello zio Vald digitalizzata nel cellulare.
E poi spara, per sbaglio, il demente, allo zio.
Ma lo zio ha una pellaccia dura, ha sette vite come i gatti.
Ma Paolotto gli spara 11 volte, tutti colpi mortali, 4 con l'AK-47... Poi gli faceva male la spalla perché pesava troppo, e allora gli ha sparato 2 volte con lo Sten... ma lo trovava scomodo e alla fine ha inferto una rosa di 5 colpi con la mitraglietta Uzi.

E Vlad?

Vlad stasera non è andato a fare il solito giretto per l'aperitivo. PPPP è in camera con lui che ricarica le armi e naviga con Tor.
Spero vivamente per quel minus habens che non venga adescato in siti che approfittano dell'ingenuità dei bambini, e che magari non inviti a casa sua qualche stimato professionista che si dedica, come a Napoli Gianturco, a violentare ripetutamente bambine, bambini abbandonati da tutti.

Si può fare qualcosa per risolvere questa situazione?

Consiglio di pregare che non abbia acquistato anche bazooka, tritolo e bombe a mano... so che c'è il Black Friday con ottimi sconti...
Nel Quartiere abbiamo fatto un G.A.S. - Gruppo di Acquisto Solidale - per giubbotti antiproiettile e maschere antigas...
E poi noi in famiglia stiamo valutando di cambiare domicilio, forse è meglio lasciar vivere Paolotto solo con i suoi cuginetti.
Hanno già pensato di dare un nome alla loro casa: Little Bighorn!









Paul Cinella

Bienvenue à monsieur Paul Cinella, psicopompo di strada...

Rien brutte parole...

Non scherzi... si ferma molto?

Sto organizzando un viaggio di gruppo...

Verso quale meta?

Si tratta di un tour in nave. Visiteremo l'Etruria, il sito archeologico di Pella in Grecia e l'Egitto.

Viaggio faticoso?

Il più è partire, poi ci si rilassa, sono luoghi molto distensivi...

Come vi organizzate?

Bagaglio molto leggero, letture conclusive, e ognuno sta scrivendo un piccolo testo da condividere con gli altri...

Ha portato qualche assaggio?

Lo stavo ultimando or ora, se vuole glielo accenno...

Pourquoi pas?

Hanno riso ancora come sempre
come a una festa di morte

E mentre il fumo si alzava lentamente dai palazzi in lacrime
una voce solo una voce sussurrava la strage
il barbaro sterminio nuovamente ripetuto

Si muore ogni giorno uccisi dai giornali
si soffre per gli occhi della gente che non sanno più guardare
si impreca per un dio che non vuole più tornare
ma loro ridono ancora
con freddo cinismo forse senza cuore

O siamo solo noi utopisti del domani
sconsiderati pazzi in un'era nucleare

Il progresso va avanti
la scienza non si può fermare
i nemici gli altri ci vogliono attaccare

Ma chi è l'altro
se non il nostro desiderio di potere
l'ambizione che ci spinge ad andare sempre avanti
senza raccogliere i morti che ci lasciamo alle spalle

Sono queste le colpe che ci portiamo appresso
ma il santo giorno l'obolo lo facciam lo stesso

Ipocrisia?
Non conosco questa parola
ma forse la può chiedere allo zingaro
sporco non rasato con i capelli lunghi sicuramente ladro
oppure a quel giovane drogato
ma stia attento il virus non è ancora debellato

Hanno riso ancora
come sempre
con al collo cappi dai colori sfolgoranti
si vedono telefonare o passare buste innocenti
colme del male dell'uomo
il denaro

Vestiti motociclette gioielli
anche persone
cuori che battono
menti che pensano
si possono comprare col denaro

E tu non piangere per i mali della terra
gli orrori della guerra
la morte di una stella

Siamo noi che li alimentiamo
se abbiamo paura dello sguardo di un estraneo
e lo evitiamo









Zap

Herr Zaponen von Aleppo, willkommen, sappiamo che è di corsa, ma che ci teneva a darci un saluto...

Preco, preco, chiama me Er Zap...

Cosa?

Io vivuto tempo longo a Roma, cita etterna e bebuto molto colli romani...
"Ma che ce freca, ma che ce emporta... Fatice largo che passamo noi... Al posto der vino metti grappa..."

Ma ha bevuto?

Solo poquito poquito... Io imparato romanesco da un antico romano manesco e me chiama tutti Er Zap...

Dove è diretto?

Torno casa Aleppo, da famiglia Zaponen, gente pulita... pero prima partire volevo leggere testo scritto mio Sonne, sun, mio figlio inzomme...

Prego... in che lingua?

Mi Sonne mamma italiana, zeconda moglie, gran figlio di mamma... leggo italiano di maccaroni...

Forza, coraggio...

Le terre emerse della superficie terrestre misurano circa 150 milioni di km quadrati.
Le terre abitate misurano circa 10 milioni di km quadrati.
Almeno 5 miliardi di persone potrebbero occuparsi di queste terre.
Ogni persona dovrebbe curare solo 2000 metri quadrati, cioè una superficie lunga circa 44 metri e larga 45 metri (o misure equivalenti).
Basterebbe raccogliere i mozziconi di sigaretta, le bottiglie di vetro, le lattine di alluminio, le lavatrici abbandonate, i rifiuti tossici interrati... tagliare ogni tanto l'erba... magari piantarci qualcosa che la Comunità possa raccogliere... canapa, mais, grano saraceno, lenticchie, alberi da frutto... per ottenere foreste commestibili dove tutti possano conferire i propri rifiuti organici senza più pagare le relative tasse.
Una compost toilet potrebbe essere utile.

Piaciuto? Scritto bambino piccolo, 11 anni.

Certo, certo, torni a trovarci... magari sobrio.

Has Fidanken!









Tuttologo

Ancora con noi, dr. Tuttologo Di Etrologo Semplificologo da Sul Mona, ci può raccontare l'origine di questo nome bizzarro?

Eh eh... è il soprannome che i contadini davano al mio trisavolo: Mona... da cui è disceso il nome della casata... un'onta non più rimediabile... cerco di farmi chiamare semplicemente dr. Tuttologo...

Parlerà ancora di canzoni?

Sicuro: Gianna e Ahi Maria di Rino Gaetano

Cantante morto in incidente stradale il 2 giugno 1981...

Gianna sta per Gianni Agnelli che era praticamente il padrone dell'Italia dal dopoguerra...

Caspita...

"Gianna sosteneva illusioni": il sogno di ogni italiano, guidare una automobile per essere libero...
"Gianna aveva un coccodrillo e un dottore" signfica che Gianni Agnelli gestiva un sistema militare, forse quello inglese (il coccodrillo è il simbolo degli incursori della Marina) e aveva il dottore, cioè colui che gli faceva le leggi dello Stato italiano (ma non solo italiano essendo Gianni Agnelli legato alla massoneria inglese, quella che si occupava del petrolio che serviva per le automobili prodotte dalla Fiat).

È sicuro?

Io interpreto così la canzone!
"Gianna difendeva il suo salario dall'inflazione": Agnelli difendeva il suo reddito di imprenditore, mentre dalla fine degli anni '70 il potere d'acquisto dei salari degli operai è sempre calato.
"Gianna aveva un fiuto eccezionale per il tartufo": si fa riferimento al suo grosso naso e al fatto che sniffasse molto...

C'è altro?

"Chi la vende a chi la da?": chi vende la droga ai piccoli spacciatori si chiede Rino Gaetano?
"Il dottore non c'è mai": per chi non ha soldi non c'è né il medico, né la legge, né l'avvocato. Infatti nei penitenziari ci sono quasi esclusivamente tossicodipendenti, malati di mente e persone povere, italiane o straniere.
"Fatti sempre": nel senso di 'drogati sempre'...

Tipica interpretazione semplificologa... speriamo che Ahi Maria di Rino Gaetano sia più interessante...

Parla dell'omicidio di Aldo Moro.

Ahi...

Il titolo Ahi Maria sta per Aldo Moro, ci sono le stesse iniziali...
"Da Baja a Salvador" significa che il luogo in cui è stato tenuto prigioniero Aldo Moro era l'Ambasciata brasiliana presso la Santa Sede (Vaticano), il cui indirizzo è Palazzo Caetani a Roma, distante pochi metri da dove è stato ritrovato il corpo esanime di Aldo Moro.
D'altra parte era impossibile portare un'automobile con il cadavere di Aldo Moro in via Caetani essendo l'area principale di insediamento dei Servizi segreti di mezzo mondo da decenni.

In quei Palazzi di via Caetani c'erano i Servizi segreti che operavano durante la II Guerra mondiale...

"Il mio caimano nero piangendo mi confidò che non approvava il progetto del metrò: gli inglesi (intesi non come popolo ma come logge massoniche, interessi petroliferi e sistema spionistico-militare) non approvavano il progetto di oleodotto (metrò) fra i paesi del Nordafrica e l'Italia.
I poteri petrol-finanziari-massonici non volevano che l'Italia avesse autonomia energetica (morte di Enrico Mattei nel 1962), autonomia finanziaria (Aldo Moro stampò le 500 Lire come Repubblica Italiana e non come Banca d'Italia) e autonomia politica.
Il Compromesso storico fra DC e PCI, da realizzare tramite Aldo Moro ed Enrico Berlinguer, fu osteggiato sia dagli Stati Uniti che dall'Unione Sovietica. I primi operavano tramite l'Organizzazione paramilitare Gladio che apparteneva alla rete internazionale Stay-behind. All'Unione Sovietica e ai suoi sodali erano legate cellule terroristiche operanti in Italia.

L'Italia aveva proprio tutti contro...

"Un presentatore alla radio in un armadio provava il suo show, teneva un quiz a puntate e chiuso tutta l'estate restò": ricorda le foto del rapimento e tutti i comunicati delle BR inviati a puntate?
"Il caimano distratto imitava il gatto e faceva bau-bau, perché studiava le lingue e voleva alle cinque il suo tè": le forze speciali inglesi che hanno rapito Aldo Moro (probabilmente partite dall'Aeroporto di Pratica di Mare, quello dei depistaggi su Ustica) fingevano di appartenere a Paesi dell'Europa dell'Est, ma erano inglesi perché alle cinque bevevano il tè, e come il gatto che fa bau-bau tentavano di parlare tedesco (non si pretende che il cecchino di via Fani, che eliminò la scorta armata quasi da solo, abbia anche un'ottima dizione della lingua tedesca, peraltro assai ostica).
"Un vecchio fachiro" è un personaggio noto all'epoca dei fatti e dice che l'Italia non deve comprare il petrolio accordandosi direttamente con i Paesi arabi e con l'Iran ("non sei un emiro in gilet").
L'Italia non può evitare l'intermediazione delle Sette sorelle del petrolio il cui braccio armato (ex Impero britannico) era l'esercito di sua maestà.

E alla fine?

Nel 1985, dopo che l'11 giugno 1984 muore in modo sospetto Enrico Berlinguer a Padova, Francesco Cossiga, capo di Gladio, viene eletto al I scrutinio Presidente della Repubblica italiana.







Miss Salomon

Miss Salomon, ci racconti della sua proposta...

Si intitola "Marcia per la Redenzione". Consiste in una marcia a piedi di circa 20 km al giorno accompagnati da cavalli, muli e asini per trasportare il cibo, l'acqua e le tende.

Ma chi partecipa a questa marcia?

Su base volontaria si parte dal carcere di Torino con detenuti e polizia penitenziaria...

Tutti a piedi?

Sì altrimenti che marcia sarebbe?
Tutti a piedi, con i cavalli che trasportano il materiale, si va verso il prossimo carcere, credo sia quello di Genova...
Qui si aggiungono nuovi detenuti e nuova polizia penitenziaria al gruppo di Torino...

E poi?

Il pomeriggio si montano le tende e si preparano i fuochi di bivacco per la cena...
La mattina si smontano le tende e si cammina per altri 20 km.
Si raggiunge il carcere di Bologna, o quello più vicino, e si aggiungono detenuti e poliziotti...

Che giro farete?

Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Salerno... Reggio Calabria, Palermo, Trapani, Ragusa... Catania... Matera, Lecce, Bari... Pescara, Ancona... Ravenna, Venezia, Trieste, Trento... Milano

Visiterete tutti gli istituti di pena italiani?

Sì tutti. Passando per ogni carcere si aggiungono persone e bestie per portare le tende e i pentoloni per la cena.
A Milano si uniscono gli ultimi detenuti, poi si ripassa per Torino e i torinesi tornano nel penitenziario, poi si ripassa per Genova dove si fermano i detenuti di Genova... si ripete il giro per l'Italia e ognuno torna nella propria cella... alla fine saranno i milanesi a chiudere la "Marcia per la Redenzione"...

La popolazione non detenuta come la prenderà?

Parteciperà la sera ai cerchi di fuoco con torte, chitarre e tammorre...

E che bestie pensate di usare?

I vostri politici... scherzo!
Quelle dell'Esercito, gli animali destinati al macello e quelli prestati dalla popolazione non detenuta.

Quando pensate di attuare la "Marcia per la Redenzione"?

Non appena farà bel tempo, ne ho già parlato con il calamaro gigante!









Blackhole

Pronto... pronto... mi sente? ...
...

Maestra Blackhole in linea?
...

Non ce l'ha facciamo... Pronto? ...
...

Sì ecco sentiamo qualcosa... più forte prego... prema on, non don, on...
Sono in linea?

Ah, qual buon vento maestra Blackhole, connessione stabilita...
Dove siamo?

Al quadrivio intergalattico: Nana del Drago, Nana della Fornace, Nana dello Scultore, Nana del Sestante...
Ah ho capito...

Ci sente bene?
Qualche interferenza per la solita pesantezza gravitazionale...

Non la tratterremo a lungo...
Spero di non essere io a trattenere voi...

Allora, l'abbiamo disturbata perché abbiamo saputo della novità pedagogica...
Le voci corrono anche fra le galassie...

Ormai è un segreto di Pulcinella, vogliamo dirlo?
Diciamolo...

Lei e il suo gruppo, grazie soprattutto agli studi del professor Iper Balòn da Pastrazzano avete elaborato, e sperimentato per vari anni luce, un metodo innovativo di apprendimento denominato: "learning by laughing".
Perché questa dizione inglese?

È un'idea del professore per avere più visibilità intergalattica.

Capisco. Orsù ci dica di che si tratta...
Come tutti sanno ogni evento dalla forte risonanza emotiva si fissa in maniera indelebile nella mente umana.
Anche ogni informazione cognitiva associata a situazioni di forte stress, di forte gioia, di forte paura... resta facilmente impressa nella memoria.
Le sei emozioni fondamentali tristezza, gioia, meraviglia, schifo, paura e ira giocano un ruolo primario nella costruzione dei percorsi emotivi / cognitivi personali e quindi anche nell'apprendimento.
Bisognerebbe fare una distinzione fra i tipi diversi di apprendimento: imparare a suonare la batteria non implica lo stesso meccanismo per imparare la Teoria dei numeri.
Noi ci siamo riferiti a ciò che secoli addietro veniva insegnato nelle scuole, e come, utilizzando il nostro metodo "learning by laughing", si possano ottenere risultati strepitosi.

Ci faccia qualche esempio...
Il professore da Pastrazzano soleva entrare in classe fischiettando un motivetto, e chiedeva ai ragazzi di riconoscerlo; si poteva trattare di musica medievale o di musica rock o di altro.
I ragazzi cominciavano allora a programmare con i computer per creare un questionario.
Lo scopo era quello di poter votare online (in tutta la scuola) per scegliere di che musica si trattasse. Prima però attivavano un focus group per decidere quali autrici inserire nel questionario. Per esempio, in base ad una ricostruzione storica basata sulle frequenze (serviva anche un po' di fisica acustica) del fischio del Pastrazzano, potevano, dopo un'accesa discussione (con eventuale sfida ad Aikido a coppie) decidere di inserire nel questionario le seguenti autrici:
Pérotin
Dame Maroie
Castelloza
Dire Straits
Tom Waits
Janis Joplin
Maddalena Casulana
Barbara Strozzi
Sulpitia Ludovica Cesis.

Talvolta i ragazzi chiedevano un aiutino al Pastrazzano che cominciava a mimare l'autore o l'autrice della musica con conseguenze esilaranti.

Altre volte si faceva il gioco degli atomi e delle molecole: ogni ragazzo rappresentava un elemento, venivano tutti bendati e fatti muovere all'aperto, dagli scontri si imparavano le reazioni chimiche.
La letteratura veniva imparata attraverso il teatro di improvvisazione, le lingue straniere attraverso le parolacce, la storia mettendo in scena giochi di ruolo, la geografia con escursioni abbastanza avventurose, l'insegnamento della fisica non cambiava di molto perché tutti i professori di fisica hanno sempre amato fare indovinelli e domande trabocchetto.
E veniamo alla matematica, qui serviva un addestramento comico particolare il cui capostipite è il professore Franco Fontaniere da Fontanafredda.
La scrittura veniva praticata attraverso la redazione di poesie erotiche, falsi d'autore, notizie giornalistiche di dubbia provenienza, epitomi di opere corpose, epitaffi.
C'era poi il Grande gioco dell'Oca delle figure retoriche, il Tiro delle freccette sulla Tavola periodica, la "Caccia al tesoro: geometria euclidea o non euclidea"?
Il "Gioco di carte: Teoria dei numeri, Frattali e Logica fuzzy".
"Nodi, triangoli e Sierpinski" lo facevamo solo in gita di notte in gran segreto.
Molti giochi sono stati inventati dai ragazzi, quello che ricordo con più nostalgia si chiama: i Nani di Basilea.
In questo gioco i ruoli erano invertiti: gli studenti facevano le domande ai professori.
Quello che preferivano interrogare i ragazzi era solitamente il Pastrazzano.
Il gioco si svolge così: ai piedi di un albero si mette una mela rossa in testa al Pastrazzano. Poi un ragazzo, di solito il più piccolo, pone una domanda del tipo: come si chiama l'amica di Pinocchio con cui si divertono nel Paese dei Balocchi?
Se dopo quattro secondi il Pastrazzano non risponde, tutti i ragazzi scoccano le frecce dai loro archi per colpire la mela.
Se entro quattro secondi il Pastrazzano risponde e la risposta è sbagliata oltre agli arcieri tirano anche i balestrieri.
Se entro quattro secondi il Pastrazzano risponde e la risposta è corretta, oltre agli arcieri e ai balestrieri tirano anche le catapulte.

Un programma corposo...
Effettivamente il Pastrazzano era molto più magro una volta...

Esiste qualche pubblicazione in merito?
Sul Pastrazzano?

Maestra Blackhole lei offende la mia intelligenza...
Un'offesa omeopatica... Se riuscite ad estrarre una copia, il volume si intitola:

Learning by laughing. 'O puparuolo 'mbuttunato
a cura di Iper Balòn da Pastrazzano e Aurora Blackhole

Grazie Maestra Blackhole...
Grazie a voi... vi saluto che il Pastrazzano sta chiamando... avrà avuto qualche nuova idea del...

È caduta la linea intergalatzica!










Tuttologo

Finalmente l'abbiamo con noi, quanto abbiamo dovuto penare, si presenti pure da solo, anche se non ha bisogno di presentazioni...

Sono il dr. Tuttologo Di Etrologo Semplificologo da Sul Mona

Un nome che è tutto un programma... Bando alle ciance, di cosa ci vuole parlare oggi?

Di un po' di tutto...

Non faccia il burlone, sappiamo che preme per parlare di un argomento scottante...

Mi ha scoperto le carte in tavola...
Vi racconterò dei significati nascosti nelle canzoni. Cose risapute e cose da me intuite.

Tipico argomento da dr. Tuttologo...

Partiamo da Lucio Dalla: Com'è profondo il mare vuole dire: Com'è profondo il male.

Tutto qui?

Tutto qui.

Un'altra canzone?

L'anno che verrà è una lettera indirizzata idealmente ad Aldo Moro, scritta poco dopo che fu ucciso il 9 maggio 1978 (stranamente è la data che in Russia festeggiano come fine della II Guerra Mondiale ed è anche la festa dell'Unione Europea, ma Aldo Moro - di cui abbiamo anche una sala dedicata al Parlamento europeo - non voleva questa Unione Europea, bensì una Europa che dialogasse con i Paesi del Mediterraneo e di cui i Paesi europei del Mediterraneo fossero centrali).

Tuttologia spinta...

Di Disperato erotico stomp posso dire qualcosa di più...

Speriamo meno campato in aria...

Chi mena il can per l'aia non si deve rammaricare se poi viene morso, e se poi il cane è grosso si può fare veramente male...

Avevo detto aria non aia...

Ahi... a!

Torniamo a Disperato erotico stomp...

"Ti hanno visto bere a una fontana": parla della strage di Piazza Fontana, 12 dicembre 1969.
"Eran botte": s'intendono le lotte fra fascisti e comunisti, ma forse vuol dire "botti" cioè bombe, spari.
"Pelo. Che nero!": la strage di Piazza Fontana è prodotta dall'estrema destra (nel 1977 non era assolutamente così chiaro).
"L'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale": forse si riferisce alla Scuola Normale Superiore di Pisa.
"Una puttana ottimista e di sinistra": è sicuramente Bettino Craxi.
"Sono di Berlino": la strage di Piazza Fontana rientra all'interno della Guerra fredda di cui l'Italia è un campo di battaglia.
"Il silenzio m'ingrossava la cappella": il silenzio della Chiesa cattolica sulla strategia della tensione in Italia, e sul futuro omicidio di Aldo Moro, aumentava il potere della Cappella Vaticana.

Aldo Moro sarebbe dovuto salire sul treno Italicus, esploso con 1000 persone che si spostavano per le agognate vacanze di agosto il 4 agosto 1974, ed era previsto che la deflagrazione avvenisse in una galleria per aumentare il numero delle vitime.
E lo Stato italiano cosa fa?
Appone il Segreto di Stato su quei documenti in modo che i giudici non li possano utilizzare?
Ma di che Stato si tratta?
Di uno Stato criminal-mafioso diretto da Stati stranieri?
D'altra parte lo sbarco alleato del 1943 nasce dall'accordo fra mafia e Stati Uniti.
E la Sicilia diventa la raffineria della droga del mondo per un accordo fra...

Per la risposta chiedere al magistrato Carlo Palermo sopravvissuto all'attentato di Pizzolungo del 2 aprile 1985 dove morirono Barbara Rizzo e i suoi gemellini Giuseppe e Salvatore Asta.

Altri brani?

Torno un'altra volta se sopravvivo all'afa.









Mindware

Diamo il benvenuto alla professoressa Stella Pistol, esperta di Mindware teorico ed applicato...
Buongiorno a lei...

La sento un po' raffreddata...
Tutto a posto, allergie di stagione...

Tralascio di ricordare tutti i suoi titoli, ma non posso non ricordare il suo libello del 1994 dal titolo Mindware, ce ne vuole parlare?
Quanti ricordi... all'epoca Internet ed il Web erano appena nati... tutti parlavano ed inventavano software ed hardware, ma c'era un piccolo gruppo in una piccola radio libera che parlava ogni domenica sera di Mindware...

Ci spieghi meglio cosa sarebbe questo Mindware...
Come dicevo esiste l'hardware, esiste il software ed esiste il Mindware, ovvero tutto ciò che fa, prova, esperisce l'essere umano in rapporto all'hardware e al software. È quello che ci mette l'uomo nell'utilizzo di device elettronici: le sue paure, le sue frustrazioni, le sue gioie, le sue difficoltà...

Ed è così importante?
Se l'uomo (dico uomo intendendo essere umano) ha ancora una sua importanza nel cosmo... In questi venticinque anni la tecnologia informatica è avanzata come una asfaltatrice, ha preso in mano ogni aspetto della vita nei paesi più ricchi... e poche multinazionali di origine statunitense stanno facendo piazza pulita dei concorrenti... vogliono gestire le indentità di tutti, le comunicazioni di tutte, sapere ogni cosa di ognuno... pertanto oggi più di ieri è importante parlare di Mindware...

Ci spieghi meglio...
Etcciù, scusate... Ho visto persone secondo cui tutto Internet si riduce a Facebook, credono che un motore di ricerca sia un monopattino per investigatori, tipo... quel coso con cui si va in spiaggia... Gente che non riesce a chiamare un taxi col proprio cellulare... E tutto questo l'ho visto a Bologna nella città della più antica Poliversità...

Come mai, secondo lei, tanta ignoranza?
Nessuno ci spiega che la condizione prima per imparare è rendersi conto di non sapere o di non saper fare o di non essere qualcosa. Finché i ragazzi schiacciano bottoni (button) sui loro device e ottengono qualcosa si credono degli dei; finché possono giocare online tutta la notte con un pedofilo del New Stronzey e sentirsi felici non avranno alcuna necessità di ascoltare Mozart, leggere Shakespeare o comporre un aiku; finché DuckDuckGo ci mostra una risposta ad ogni problema a che serve parlare?

E Mindware?
Mindware significa utilizzare tutta la potenza di un mondo interconnesso digitalmente per estrinsecare le proprie intenzioni in modo più economico, più veloce, più efficace... forse anche più ecologico...
Mindware permette di inventare e poi di cancellare con un click, di ammazzare i nemici e di farli risorgere, di colorare il mondo di musica e di silenzi...
Mindware è un abbaglio, un dono, è solo un modo per sentirsi parte di un mondo sempre più piccolo e interconnesso ma sempre più alienante, e per non alienarsi bisogna studiare le tecnologie, sperimentarle, farle proprie, direi incarnarle per poterle condividere (senza like e simili sciocchezze).

Vedo del pessimismo in lei...
Ho sempre pensato che i giornalisti fossero miopi...
Mindware è una tecnologia della mente tesa a sviluppare apprendimenti significativi, gli unici che permettono apprendimenti duraturi attraverso la costruzione fin dalla nascita di mappe mentali.
Mappe nate da lingue (non madri) con cui si viene in contatto fin dalla nascita, con le musiche ascoltate fin dall'utero materno, con le immagini di città e campagne introiettate da piccoli.
Ogni mappa nasce e si struttura a partire da mappe precedenti e costituisce la memoria di una persona, quindi come dice il maestro Umberto Eco (ipse dixit), contribuisce a formare l'identità di ogni persona: noi siamo la nostra memoria.
E lo dice una dalla memoria direi quasi prodigiosa.

La facevamo meno modesta... Comunque grazie per il suo intervento e la aspettiamo ancora qui...
Grazie, grazie... certo che i 25.000 anni luce si comiciano a fare un po' sentire data l'età.

Vuole salutarci con un ultimo pensiero?

Mindware è come la nebbia...

Amo la nebbia che avvolge e profuma
è come un braccio sinuoso ti prende
poi non ti accorgi d'un tratto sparisce
e di Mindware, di nebbia, di sole... ti resta il profumo...









Zuccherlandia

Buongiorno signora Cassiopea, siamo qui per parlare del suo viaggio a Zuccherlandia...
Buongiorno a lei...

Ci dica, dove si trova il pianeta di Zuccherlandia?
Il pianeta di Zuccherlandia si trova fuori dalla galassia Via Lattea, verso la parte esterna dell'Universo... insomma un bel po' lontano da voi umane e umani...

Come è il clima?
Variabile, ci sono zone calde, zone fredde, zone medie...

E le persone?
Normali...

Si gioca a calcio?
Solo le donne, gli uomini amano le bambole...

C'è qualcosa che l'ha colpita di Zuccherlandia?
... uhm uhm... sì una cosa c'è! Intanto chi lo abita non chiama il pianeta Zuccherlandia, ho sentito nominarlo "la montagna", "la pietra nera", "la trinità" e poi tutti, donne uomini bambine anziani passano la giornata alla ricerca dello zucchero.
Ah dimenticavo non ci sono politici né politiche, tutto è amministrato da una Intelligenza Artificiale tricuspide detta "Alex - Bex - Gimex" che pare funzioni molto bene.

Interessante...
I rifiuti non esistono, ogni scarto è riciclato al 100%.
Ci si muove principalmente a piedi o con piccoli mezzi (plurimobili) che vanno al massimo a 90 km/ora, o con grandi navi per viaggi di mare e di fiume.
Ovunque abbondano animali da mangiare, orti e frutteti con compost toilet per fertilizzare.
Le zone di produzione elettrica sorgono vicino alle fabbriche robotizzate.
Chi vuole può partecipare a gruppi di studio autogestiti di tutte le discipline per tutte le età, e può imparare attraverso laboratori artistici, musicali, teatrali: l'arte e la cultura sono create da tutte le persone e non vengono consumate.
La maggior parte degli abitanti aggiusta e fa manutenzione di quello che non funziona (lavatrici, plurimobili, forni... calzini) insegnando a chi non sa, si prende cura di orti e animali, crea vestiti, borse, cappelli, scarpe, piatti, pentole, tazze...
"Alex - Bex - Gimex" verificano che non ci sia mai mancanza di cibo, di acqua e di energia per nessun* e che si mantenga nel pianeta una bassa entropia, pena la sua distruzione precoce.

E la questione dello zucchero?
Ah sì, con questo stile di vita la sanità, i dottori, le case farmaceutiche lavoravano ben poco e inoltre "Alex - Bex - Gimex" temevano che le persone si annoiassero... Quindi pensarono di mettere lo zucchero (destrosio, saccarosio, fruttosio... malti ed edulcoranti vari) in ogni cibo e bevanda, condizionando le persone tramite ricette della nonna, programmi televisivi, produzione industriale... E così facendo, dalla mattina alla sera, gli abitanti di Zuccherlandia sono assillati dalla mancanza di zucchero e girano come zombi per procurarselo.
Più ne ingeriscono e più ne desiderano...
Lo cercano sotto forma di alcolici, bevande gassate, dolci, tè caffè e cioccolate torte creme spalmabili marmellate mieli biscotti merendine brioches colombe panettoni pandori caramelle balsamiche sciroppi focacce praline gelati chewingum ovetti creme passate di pomodoro piselli pane sottaceti dadi per brodo pesce surgelato prosciutto cotto cacao dolce gelato fritto frutta candita meringhe maritozzi lecca lecca zucchero filato frittelle galani chiacchiere pastiere babà cassate panna montata latte condensato pop corn bignè profiteroles millefoglie saint honoré pazientine pastine di ogni genere frutta sciroppata sacher torte code d'aragosta sfogliatelle struffoli rococò mustaccioli raffioli pasta di mandorle cannoli ventagli marzapane frutta secca ricoperta di cioccolato zeppole tiramisù semifreddi coviglie muffin donut pain au chocolat cornetti uova sbattute frutta cotta macedonia yogurt...

E sono felici?
Sono molto felici e sono persone così dolci.









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